ETNOGONIA

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ETNOGONIA (2005) L'ultimo sicano lascia il casale degli idoli "ho mal sopportato i coloni ma i villeggianti sono anche peggio" rovine greche e rovine urbane furono il fondale naturale alla ricerca delle sue prime nazioni il padre mente sui suoi feudi gli arbusti danno ombra e nessun frutto il figlio mente sui coloni, li celebra oltremodo ma le leggende non hanno lacrime nella sua personale cronistoria con queste distruzioni mi son costruito una casa con le latomie che ho sollevato dal precipizio di una cava insomma non una casa patrizia ma perfetta se non avessi calpestato i teschi delle guerre stratificate in questi agri incidentati la mia agorà fu la piazza del mercato dove ci portavo il prezzemolo e l'olivo chiamata piazza dei commestibili poi per me o mi facevo diventare commestibile tutto o dovevo procurarmelo altrove cerco Inico, e il re che sconfisse Minosse venuto a rivendicare l'architetto che costruì la casa sulle rocce una fortezza non durò che per poco e il re morì senza mai sapere dove il suo regno finiva e dove cominciava le mie radici sono nell'invenzione del mito dove pesco nel mucchio delle leggende e ripercorro i labirinti della storia e come a Tralfamadore passo da un'epoca all'altra senza soluzione di continuità e senza più stupore. #audio #Pop

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